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Giorno liturgico: II Domenica di Quaresima (Anno B)

Testo del Vangelo (Mc 9,2-10): In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro (...). E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù (...). Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

La Trasfigurazione e il mistero della Croce

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi consideriamo il mistero della Trasfigurazione nella sua relazione diretta con la Croce. Sulla scena appaiono Mosè ed Elia –la Legge e i Profeti- parlando con Gesù e di Gesù. Solamente Luca ci narra il tema della conversazione: la Croce, che, come l’esodo di Gesù, doveva realizzarsi a Gerusalemme.

La Croce di Gesù è un uscire da questa vita e attraversare il “mar Rosso” della passione e un arrivare nella Sua gloria, nella quale, nonostante, resteranno sempre impresse le stigmate. Con ciò rimane chiaro che il tema fondamentale della Legge e dei Profeti è la “speranza d’Israele”, l’esodo che libera definitivamente.

-Mosè ed Elia convertono loro stessi in immagini e testimoni della passione. Con il Trasfigurato parlano di quello che hanno detto, sulla terra, della passione di Gesù. Mentre, però, parlano di questo con Lui, appare evidente che questa passione è impregnata della gloria di Dio e che si trasforma in luce, libertà e allegria.