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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: 4a Domenica (B) del Tempo di Avvento

Testo del Vangelo (Lc 1,26-38): In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te» (...).

"Rallegrati" (“Kairé) : comincia il Nuovo Testamento

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, sommersi in una delle scene piú belle della sacra Scrittura, assistiamo al momento solennissimo dell’innaugurazione del Nuovo Testamento:”Rallegrati”. Il saluto abituale tra i giudei era “shalóm”, pace, mentre il saluto nel mondo greco era “Kairè”, “rallegrati”. Risulta sorprendente che l’Arcangelo Gabriele, entrando in casa di Maria, saluti con il saluto dei greci: “Kairè”, “rallegrati”, “gioisci”.

Con l’inizio del Nuovo Testamento, narrato, in questa pagina, da Luca, si inizia l’apertura all’universalità del popolo di Dio, che non include solo il popolo giudeo, ma anche il mondo nella sua totalità, a tutti i popoli. In questo saluto greco dell’angelo appare la nuova universalità del regno del vero Figlio di Davide.

-Il Nuovo Testamento è veramente “Evangelo”, “buona noticia” che ci porterà gioia. Dio non è lontano, non è sconosciuto, enigmatico. Dio è vicino a noi, cosí vicino che si fa bambino e possiamo dare del “tu” a questo Dio.