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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Feria propria del 10 Gennaio

Testo del Vangelo (Lc 4,14-22): In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.

Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, (...). Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.

Revelazione dell’origine di Gesù

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, la gente di Nazareth esprime la propria ammirazione –che si trasforma in incredulità- perché si accorgono che Gesù non interpreta le parole della Sacra Scrittura, come di abitudine, ma che, con una autorità inaudita, le riferiva a sé stesso e alla Sua missione. Gli auditori si intimidiscono di questa relazione con la Scrittura… e, nella sinagoga la paura finisce trasformandosi in opposizione: “Non è questo il falegname, il figlio di Maria?”.

Tuttavia, allo stesso tempo, si domandano: “Da dove gli vengono queste cose? (…). E i prodigi compiuti dalle sue mani?” (Mc 6,2). L’origine di Gesù è allo stesso tempo nota e sconosciuta.

-I Vangeli pretendono rispondere a queste domande. Matteo inizia il suo Vangelo con la genealogia di Gesù; vuol mettere sotto la luce corretta, fin dal principio, la domanda sull’origine di Gesù: la genealogia è una specie di titolo per tutto il Vangelo. Luca, a sua volta, mette la genealogia all’inizio della vita pubblica, come una specie di presentazione di Gesù, anticipando tutto ciò che poi narrerà.