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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Sabato, I settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mc 2,13-17): In quel tempo, (...) vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Egli, alzatosi, lo seguì (...). Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?». Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».

Vocazione di Matteo : Gesù ci chiama dal posto di lavoro

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, Matteo è chiamato dal suo posto di lavoro, a seguire Gesù. Solo nel racconto di alcune chiamate si cita il lavoro che gli interessati stavano svolgendo. Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni sono chiamati mentre stavano pescando; Matteo mentre stava riscuotendo le tasse. Si tratta di mestieri di poca importanza! La chiamata di Gesù arriva, di conseguenza, anche a persone di basso strato sociale, mentre svolgono il loro lavoro ordinario.

Matteo risponde immediatamente alla chiamata di Gesù: “Egli, si alzò e lo seguì”. La frase così concisa, sottolinea chiaramente la prontezza di Matteo alla risposta della chiamata. Questo significava per lui, abbandonare tutto, soprattutto una fonte di guadagno sicura, anche se spesso, ingiusta e disonesta. Evidentemente Matteo comprese che l’intimità con Gesù non gli avrebbe più permesso di continuare con una attività disapprovata da Dio.

-Con questo “alzarsi” si può vedere il distacco da una situazione di peccato e, allo stesso tempo, l’adesione cosciente a una nuova esistenza, retta, in comunione con Cristo.