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Vangelo di oggi + breve spiegazione teológica

Mercoledì, III settimana del Tempo di Avvento

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Testo del Vangelo (Lc 7,19-23): In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?» (...). Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Gesù di Nazareth: una figura storica riconoscibile dalla fede

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI) (Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, rispondiamo ai discepoli del Battista. Con il buon senso si capisce che il Gesù dei Vangeli non è una "invenzione", ma il vero Gesù Cristo, strettamente "storico". Questa figura è molto più logica e, dal punto di vista storico, è anche più comprensibile da quelle ricostruzioni teoriche che di Lui si hanno tentato emarginando la fede nella sua divinità.

Soltanto se qualcosa di straordinario successe (Gesù Cristo si riferisce ai fatti), si spiega la sua crocifissione e la sua efficacia. A soli venti anni dopo la sua morte si trova nel grande inno a Cristo nella "Lettera ai Filippesi" (cfr 2,6-11) una cristologia di Gesù pienamente sviluppata: afferma che Gesù era uguale a Dio, ma che si spogliò del suo grado, diventó uomo, si umiliò fino alla morte di croce, e che a Lui corrisponde di essere onorato per il cosmo, adorazion che Dio annunció nel profeta Isaia.

Gesù, la tua grandezza sta nel tua origine divino, che capiamo dai fatti e confessiamo con la fede.