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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Feria propria del 8 Gennaio

Testo del Vangelo (Mc 6, 34-44): In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». (...).

Il mistero dell’Eucaristia prolunga il mistero dell’Incarnazione

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, ancora immersi nel tempo di Natale, la liturgia ci presenta –in un modo “anticipato”- la narrazione della prima moltiplicazione dei pani e dei pesci. Gesù è il “Dio con noi” (“Emmanuele”); lo è perché è venuto a noi e rimane con noi, per mezzo del Pane eucaristico: il mistero dell’Eucaristia è una “prolungazione” del mistero dell’Incarnazione.

Il presepio è dove gli animali trovano il loro alimento. Tuttavia, si trova adagiato in esso Chi ha segnalato Sé stesso quale vero “pane disceso dal cielo”, come l’autentico alimento di cui l’uomo ha bisogno per essere persona umana. E’ l’alimento che dà all’uomo la vita vera, la vita eterna.

-Il presepe si converte, in questo modo, in un riferimento alla tavola di Dio, alla quale l’uomo è invitato per ricevere il Pane di Dio. Nella povertà della nascita di Gesù si profila la grande realtà nella quale si compie, in modo misterioso, la redenzione degli uomini.