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Vangelo di oggi + breve spiegazione teológica

29 Luglio: Sant' Olaf II, re e martire
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Testo del Vangelo (Mt 20,20-28): In quel tempo, (…) gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli [Giacomo e Giovanni]; ma Gesù, chiamatili a sé, disse: «I capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere. Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; appunto come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti».

Sant'Olaf II, Re e Martire (995-1030)

Rev. D. Antoni CAROL i Hostench (Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna)

Oggi, la Chiesa —insieme ai santi Marta, Maria e Lazzaro— celebra sant’Olav II il Grande (995-1030), re dei Vichinghi e patrono della Norvegia. Ai tempi di Olav —come anche oggi e sempre— le parole di Cristo («chi vuole diventare grande tra voi, sia vostro servitore») si scontravano con la mentalità di molti governanti.

La conversione di Olav (intorno al 1015) trasformò radicalmente il suo modo di regnare. È ricordato per aver unificato la Norvegia, ma la sua vera grandezza consistette nel sottomettere la propria corona alla sovranità di Cristo. Promulgò il celebre «Codice delle Leggi Cristiane» nell’assemblea di Moster (circa 1020). Per la prima volta nella sua terra, le leggi —ispirate al «diritto cristiano»— difesero i più vulnerabili, abolirono la schiavitù dei prigionieri e protessero le donne e i bambini. Olav II «il Santo» comprese che legiferare con rettitudine era un modo concreto di lavare i piedi al suo popolo. La sua autorità non nacque dalla tirannia, ma da un servizio fondato sul Vangelo. Il re si fece servo.

—Sant’Olav scoprì quel volto sofferente di Cristo nelle sacche di ingiustizia del suo regno e decise di trasformare le strutture sociali per risanarle.