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Giorno liturgico: XIV Domenica (A) del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mt 11,25-30): In quel tempo Gesù disse: «(...) Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo(...)».

Gesù, il "Figlio di Dio"

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi Gesù si rivela come il "Figlio di Dio". Nell'antico Oriente avevano usato questo titolo nel mondo politico: il re era considerato come "figlio di Dio". In Cristo quest’espressione va oltre e indica un legame speciale con Dio (che si manifesta nella croce e risurrezione).

Solo il Figlio "conosce" veramente il Padre ("sente con" il Padre). "Conoscere" comporta "uguaglianza": l'unità della conoscenza è possibile solo perché c'è unità nel essere. Anche la volontà del Figlio è una con quella del Padre. Questo è costante nei Vangeli, ma si presenta in modo drammatico sul Monte degli Ulivi. Qui Gesù prende la volontà umana e la introduce nella sua volontà figliale e in questo modo la include nella unità di volontà col Padre.

-Gesù, preghiamo che, uniti a Te, il Figlio "con-sintiamo" con la volontà del Padre e così anche noi diventiamo figli suoi.