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Giorno liturgico: 25 Luglio: San Giacomo apostolo

Testo del Vangelo (Mt 20,20-28): In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli soggiunse: «Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio».

San Giacomo Maggiore, apostolo

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi ricordiamo Giacomo il Maggiore, figlio di Zebedeo e fratello di san Giovanni. Giacomo assistette, assieme a Pietro e Giovanni all’agonia di Gesù nell’orto di Getsemani ed e, alcuni giorni prima, alla Trasfigurazione del Signore. All’inizio degli anni 40 del I secolo venne martirizzato dal re Erode Agrippa, nipote di Erode il Grande.

Di Giacomo possiamo imparare la prontezza nell’accogliere l’invito di Gesù, lasciando la “barca” delle nostre sicurezze umane; l’entusiasmo nel seguirLo attraverso i cammini che Egli ci indica oltre la nostra illusoria presunzione; la disponibilità nel dare testimonio di Lui con coraggio, fino a dare la vita. La strada che va dal monte della Trasfigurazione fino a quello dell’agonia, è simbolo di tutto il pellegrinaggio della vita cristiana, tra le persecuzioni del mondo e il conforto di Dio.

-Gesù, grazie all’esempio di Giacomo, sappiamo che se Ti seguiamo, anche in mezzo alle difficoltà, siamo sulla buona strada.