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Testo del Vangelo (Lc 10,21-24): In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra (...)». E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. (...)».

L’importanza della storia nella fede cristiana

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi osserviamo la preghiera di Gesù in comunione con il Padre e con lo Spirito Santo. Gesù prende i suoi discepoli quali testimoni. Per la fede biblica è fondamentale il riferimento a fatti storici reali. La fede biblica non racconta leggende come simboli di verità che vanno più in là della storia, ma si basa sulla storia che si è svolta su questa terra. Il “factum historicum” non è, per la fede biblica, una spiegazione simbolica che possa essere sostituita, ma un fondamento costitutivo.

“Et incarnatus est”: con queste parole professiamo l’entrata effettiva di Dio nella storia reale. Se eludiamo questa storia, la fede cristiana, in quanto tale, resta eliminata e trasformata in un’ “altra” religione. Così, se la storia (quella che viene fondata sui fatti) costituisce una parte essenziale della fede cristiana, questa deve accogliere il “metodo storico” per una corretta interpretazione. La stessa fede lo esige: il “metodo storico critico” è indispensabile (sebbene non sia sufficiente) partendo dalla struttura della fede cristiana.

-Gesù, ri-conosco la Tua incarnazione come un fatto storico e, allo stesso tempo, confesso che Tu sei Dio.