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Vangelo di oggi + breve spiegazione teológica

Sabato II settimana del Tempo di Avvento

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Testo del Vangelo (Mt 17,10-13): Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa (...)».

Gesù, “Luce da Luce”, speranza dell’uomo

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI) (Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi respiriamo un clima di attesa. La liturgia invita alla speranza, indicando verso l’orizzonte della storia la luce del Salvatore che viene. Questa luce si è già manifestata nella pienezza dei tempi. La nostra speranza non manca di fondamento, ma si appoggia in un avvenimento che si colloca nella storia e, contemporáneamente, la supera: Gesù di Nazareth, al Quale san Giovanni dà il titolo di “luce” (che è proprio di Dio).

La speranza cristiana è inseparabilmente unita alla conoscenza del volto di Dio, quel volto che Gesù –il Figlio Unigenito- ci rivelò con la Sua incarnazione, morte e risurrezione. La speranza vera e sicura ha le sue fondamenta in Dio Amore, Padre misericordioso, che “amò tanto il mondo che gli diede il proprio Figlio unigenito, affinché gli uomini possano avere vita in abbondanza.

-L’Avvento è un periodo favorevole per scoprire di nuovo una speranza non incerta e illusoria, ma sicura e degna di fiducia, perché “ancorata in Cristo, Dio fatto uomo, rocca della nostra salvezza.