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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Testo del Vangelo (Mt 20,1-16): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. (...).

»Quando fu sera, (...) i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo” (...)».

"Disoccupazione spirituale" (parábola dei vignaioli oziosi)

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, quando ci chiediamo “perché il cristianesimo”, facciamo esattamente quello che fecero quegli operai della vigna. Loro, quando videro che il salario di un denaro si poteva ottenere in un modo molto più semplice (lavorando meno ore), non compresero perché avevano lavorato tutto il giorno. Ma in cosa si basarono per arrivare alla convinzione che era molto più comodo stare senza lavorare che lavorare?

La Parabola non fu trasmessa per i lavoratori d’altri tempi, ma per noi che diamo per scontato che il “disimpegno spirituale ”- una vita senza fede e senza preghiera – è più gradevole che il servizio spirituale. Ma, in cosa ci basiamo? Osserviamo lo sforzo quotidiano che implica la vita cristiana, dimenticando che la fede non è solamente un peso che ci opprime, ma è allo stesso tempo una luce che ci guida.

-Gesù, fai che mi scordi del “mio peso” e che pensi nel peso degli altri, per aiutarli.