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Giorno liturgico: Venerdì II di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 6,1-15): In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi (...).

Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano (...).

Giovanni 6: il tema del pane

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi cominciamo il capitolo 6° del Vangelo secondo San Giovanni il cui contenuto integro è il tema del pane. Questa questione occupa un luogo importante nel messaggio di Gesù, dalla tentazione nel deserto, passando per la moltiplicazione dei pani, fino all’ultima cena.

Il grande sermone sul pane rivela l’ampio spettro del significato di questo tema. Inizialmente viene descritta la fame della gente che ha ascoltato Gesù che non congeda senza dare prima a loro da mangiare. Ma Gesù non permette neppure che la necessità dell’uomo sia ridotta al pane, alle necessità biologiche e materiali. «Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4; Dt 8,3).

-Il pane moltiplicato miracolosamente ci ricorda il miracolo della manna nel deserto e, oltrepassandolo, indica, allo stesso tempo che il vero cibo dell’uomo è il “Logos”, la Parola eterna, il senso eterno dal quale veniamo e in attesa del quale viviamo.