Il nostro sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente e consigliamo di accettarne l'utilizzo per sfruttare appieno la navigazione

Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

Vedere altri giorni:

Giorno liturgico: Martedì, III settimana del Tempo Ordinario

Testo del Vangelo (Mc 3,31-35): In quel tempo, (...) Egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

La "nuova famiglia” di Dio

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi Gesù ci scopre il volto familiare di Dio e l’universalità del Suo amore: ogni uomo è chiamato a formar parte della Sua “famiglia e del Suo “noi”. La condizione di “discepolo di Gesù” non si riduce a un gruppo di seguaci del Maestro (come se fosse una “scuola” di pensiero), ma chiunque che ascolti e accolga la Parola può essere “discepolo”.

Quello che è decisivo sarà l’ascoltare e il seguimento, non la procedenza o la stirpe. Tutti siamo chiamati a essere Suoi discepoli. Così, l’atteggiamento di mettersi ad ascoltare la Parola, dà luogo a un Israele più vasto e rinnovato che, senza annullare l’antico popolo israelita, lo apre all’ universale. Il veicolo di questa universalizzazione è “la nuova famiglia”, la cui unica condizione previa è la comunione nella volontà di Dio.

Gesù, il Tuo “Io” non è un -io- capriccioso che gira attorno a Sé stesso, ma è un –io- che ascolta e ubbidisce: la comunione con Te è comunione filiale con il Padre.