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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Martedì VI di Pasqua

Testo del Vangelo (Gv 16,5-11): In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «(...) Io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi (...)».

L’"invio" dello Spirito Santo è frutto della Passione

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi continuiamo immersi nel sermone dell'Ultima Cena, in cui Cristo menzionò per tre volte lo Spirito Santo, il Consolatore. Ora annuncia agli apostoli che il frutto del suo “andarsene” da questo mondo sarà l'invio del Paraclito.

In Dio esiste un "Io" e un "Tu": esiste il Figlio che parla con il Padre, ed entrambi sono uno nello Spirito, che è, per così dire, l'atmosfera del donare e dell'amare che li rende un unico Dio. Attraverso Gesù penetra il nostro sguardo nell'intimità di Dio, con Lui, Dio uscì anche dalla sua intimità e venne al nostro incontro. Questo si realizza principalmente nella sua vita, passione, morte e resurrezione, nella Sua parola. Ma Gesù non si accontenta di uscire verso noi. Vuole di più!: vuole unificazione.

-Gesù è morto e risorto, e ora non si trova in un luogo determinato, ma il suo Spirito è inviato ed entra nel nostro cuore, unendoci così con il Dio Uno e Trino.