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Un team di 200 sacerdoti commenta il Vangelo del giorno

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Giorno liturgico: Giovedì, III settimana del Tempo di Avvento

Testo del Vangelo (Lc 7,24-30): Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? (...) Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: Ecco io mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la via davanti a te. Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni (...)».

Giovanni Battista, prototipo dell’atteggiamento dell’Avvento

REDAZIONE evangeli.net (tratte da testi di Benedetto XVI)
(Città del Vaticano, Vaticano)

Oggi, Gesù esalta Giovanni Battista. Questi è colui che, con tutta la sua forza invita alla metanoia, a trasformare il nostro modo di pensare. Questo nostro modo di pensare naturale consiste nel volere assicurare sempre noi stessi, pagare con la stessa moneta, essere egocentristi. Ma chi vuole trovare Dio, deve cambiare interiormente in modo continuo e camminare verso l’opposta strada.

Giorno dopo giorno ci troviamo di fronte al mondo visibile che, con tanta violenza penetra in noi che ci troviamo quasi forzati a pensare che nel mondo è l’unica cosa reale. Tuttavia, ciò che è invisibile è, in realtà più eccelso ed ha maggior valore di tutto quanto sia visibile. Una sola anima ha molto più valore dell’universo visibile. Ma, per capirlo d’una forma corretta, è necessario trasformarsi interiormente, vincere l’illusione di tutto quello che è visibile e raffinare lo spirito (crescere nella sensibilità spirituale).

-Neppure Giovanni il Battista fu esento del difficile avvenimento di trasformare il suo pensiero. “Metanoeite”: segnate una nuova rotta alla vostra mente, preparatela a comprendere la presenza di Dio nel mondo.