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Contemplare il Vangelo di oggi

Vangelo di oggi + omelia (di 300 parole)

II Domenica del Tempo Ordinario (B)

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Prima Lettura (1Sam 3,3b-10.19): In quei giorni, Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.

Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.

Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.
Salmo Responsoriale: 39
R/. Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.
Ho sperato, ho sperato nel Signore, ed egli su di me si è chinato, ha dato ascolto al mio grido. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato. Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto di fare la tua volontà: mio Dio, questo io desidero; la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi: non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
Seconda Lettura (1Cor 6,13c-15a.17-20): Fratelli, il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo.

Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!
Versetto prima del Vangelo (Gv 1,41.17b): Alleluia, alleluia. «Abbiamo trovato il Messia»: la grazia e la verità vennero per mezzo di lui. Alleluia.
Testo del Vangelo (Gv 1,35-42): In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

«Rabbì –maestro –, dove dimori?»

Rev. D. Lluís RAVENTÓS i Artés (Tarragona, Spagna)

Oggi, vediamo Gesù venire per la riva del Giordano: E’ Cristo che passa! Sono forse le quattro del pomeriggio quando, al vedere che due giovani lo seguono, si rivolge a loro per chiedergli: «Che cosa cercate?» (Gv 1,38). Essi, sorpresi della domanda, rispondono: «Rabbi –che tradotto significa Maestro-, dove dormi?». `Venite e vedrete´» Gv 1,39).

Anch’io seguo Gesù, ma cosa voglio? Cosa cerco? E’ Lui che me lo chiede: «Realmente che cosa vuoi?» Oh, se fossi sufficientemente audace, per dirGli: «Cerco Te, Gesù!», certamente L’avrei trovato, «perché (...) chi cerca trova» (Mt 7,8). Sono, però, troppo pusillanime e gli rispondo con parole che non mi impegnano eccessivamente: «Dove dormi?». Gesù non si conforma con la mia risposta, sa benissimo che non sono un mucchio di parole di cui ho bisogno, ma di un amico, dell’Amico: di Lui! Perciò mi dice: «Vieni e lo vedrai», «Venite e lo vedrete».

Giovanni ed Andrea, i due giovani pescatori, andarono con Lui, «Videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui» (Gv 1,39). Entusiasta dell’incontro , Giovanni potrà scrivere: «La grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo» (Gv 1,17). E Andrea? Correrà a cercare suo fratello per fargli sapere: «Abbiamo trovato il Messia» (Gv 1,41). «e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù gli disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; tu ti chiamerai Cefa». –che significa “Pietra”» (Gv 1,42).

Pietra! Simone, una pietra? Nessuno di loro è preparato per capire queste parole. Non sanno che Gesù è venuto a edificare la Sua Chiesa con pietre vive. Egli ha già scelto i due primi pilastri, Giovanni ed Andrea, e ha deciso che Simone sia la rocca su cui deve appoggiarsi tutto l’edificio.

E, prima di ascendere al Padre, ci risponderà alla domanda: «Rabbi, dove dormi?». Benedicendo la sua Chiesa dirà: «io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).