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Contemplare il Vangelo di oggi

Vangelo di oggi + omelia (di 300 parole)

Feria propria del 6 gennaio
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Prima Lettura (1Gv ):
Salmo Responsoriale:
R/.
Versetto prima del Vangelo (Mc ):
Testo del Vangelo (Mc 1,6-11): In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

«Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento»

Rev. D. Josep VALL i Mundó (Barcelona, Spagna)

Oggi, la Chiesa celebra il Battesimo del Signore. Quel giorno, tutte le acque del mondo furono purificate e ricevettero la forza di cancellare il peccato. Anche se il Battesimo che amministrava Giovanni aveva solo un significato di conversione e di riconoscimento della nostra debolezza, Gesù volle passare di là e solidarizzarsi con tutti gli uomini, come Avanguardista di una nuova umanità. Egli, «che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio» (2 Cor 5,21). Gesù istituirà il nuovo Battesimo che ci renderà figli di Dio in Lui e ci riconcilierà al Padre: sarà l’Agnello di Dio che toglierà i peccati del mondo.

«Anche oggi –scrive san Gregorio Nazianzeno- Cristo è illuminato; lasciamo che questa luce divina ci invada. Cristo è battezzato, scendiamo con Lui nell’acqua, per poi uscire con Lui». Quel giorno, nel Giordano si vide scendere lo Spirito Santo sul Signore e si udì la voce del Padre: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» (Mc 1,11). Giovanni Paolo II commenta che «all’uscire dall’acqua della fonte santa, ogni cristiano riascolta la voce che un giorno fu sentita presso il fiume Giordano: ‘Tu sei il Figlio mio…’; e capisce che è stato associato al Figlio prediletto, diventando figlio adottivo».

San Cirillo di Gerusalemme ci fa riflettere sopra questo fatto soprannaturale, dicendoci: «Se hai una pietà sincera, su di te scenderà anche lo Spirito Santo e sentirai la voce del Padre che viene dall’alto: ‘Questo non era mio figlio ma adesso, dopo il Battesimo, è stato fatto Figlio mio’». A partire da questo momento tutti siamo invitati a seguire la stessa strada di Cristo, a conoscere la sua Verità e a vivere la sua stessa Vita. Siamo eletti, consacrati e mandati per collaborare nella sua missione apostolica. Siamo anche figli amati e prediletti, e il Padre si compiacerà di ognuno di noi.

Pensieri per il Vangelo di oggi

  • «Il Battesimo ci ha liberato da tutti i mali, che sono i peccati, ma con la grazia di Dio dobbiamo compiere tutto ciò che è bene» (San Cesario d'Arles)

  • «Voi genitori portate il bambino o la bambina a battezzare. Questa è la catena della fede: voi avete il dovere di trasmettere la fede a questi bambini. È la più bella eredità che lascerete loro. Portate a casa questo pensiero oggi» (Francesco)

  • «Il peccato originale, sebbene proprio a ciascuno, in nessun discendente di Adamo ha un carattere di colpa personale. Consiste nella privazione della santità e della giustizia originali, ma la natura umana non è interamente corrotta (…). Il Battesimo, donando la vita della grazia di Cristo, cancella il peccato originale e volge di nuovo l'uomo verso Dio; le conseguenze di tale peccato sulla natura indebolita e incline al male rimangono nell'uomo e lo provocano al combattimento spirituale» (Catechismo della Chiesa Cattolica, nº 405)