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Contemplare il Vangelo di oggi

Vangelo di oggi + omelia (di 300 parole)

1a Domenica (A) del Tempo di Avvento

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Prima Lettura (Is 2,1-5): Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme. Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: «Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.

Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore.
Salmo Responsoriale: 121
R/. Andiamo con gioia incontro al Signore.
Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!». Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge d’Israele, per lodare il nome del Signore. Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano; sia pace nelle tue mura, sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: «Su di te sia pace!». Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene.
Seconda Lettura (Rom 13,11-14): Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.
Versetto prima del Vangelo (Sal 84): Alleluia, alleluia. Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza. Alleluia.
Testo del Vangelo (Mt 24, 37-44): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.

»Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

«Vegliate (...), perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà»

Mons. José Ignacio ALEMANY Grau, Vescovo Emerito di Chachapoyas (Chachapoyas, Perù)

Oggi, «come ai tempi de Noè», la gente mangia, beve, prende marito o moglie, con l’aggravante che oggi l’uomo prende un altr’uomo e la donna un’altra donna (cf.Mt 24,37-38). Ma ci sono pure, come ai tempi del patriarca Noè, santi nello stesso ufficio e nella stessa scrivania degli altri. Uno di essi sarà preso e l’altro resterà abbandonato perché verrà il Giusto Giudice.

E’ importante vegliare perché «solamente chi è sveglio non sarà preso di sorpresa» (Benedetto XVI). Dobbiamo trovarci preparati con l’amore acceso nel cuore, come la fiaccola delle vergini prudenti. Si tratta precisamente di questo: arriverà il momento in cui si ascolterà: «Ecco lo sposo!» (Mt 25,6) Gesù Cristo!

Il Suo arrivo è sempre motivo di gioia per chi porta la fiaccola accesa nel cuore. La Sua venuta è come quella del padre di famiglia che abita in un paese lontano e scrive ai suoi: -Arriverò quando meno lo pensate- Da quel momento tutto è gioia in quella casa; “Arriva papà!”. I santi, che sono i nostri modelli, vissero così, “nell’attesa del Signore”.

L’Avvento serve ad imparare ad aspettare, con pace e con amore, il Signore che viene. Niente di disperazione o impazienza che caratterizza l’uomo moderno. Sant’Agostino da una buona formula per l’attesa: «Com’è la tua vita, così sarà la tua morte». Se aspettiamo con amore, Dio colmerà il nostro cuore e la nostra speranza.

Vigilate perché non sapete in quale giorno verrà il Signore (cf.Mt 44,42). Casa pulita, cuore puro, pensieri ed affetti allo stile di Gesù. Benedetto XVI spiega; «Vegliare significa seguire il Signore, scegliere quello che Gesù scelse, amare quello che Lui amò, adequare la propria vita alla Sua». Verrà allora il Figlio dell’uomo... ed il Padre ci accoglierà tra le Sue braccia, perché possiamo essere somiglianti a Suo Figlio.

Pensieri per il Vangelo di oggi

  • «Com'è la tua vita, così sarà la tua morte» (San Agostino)

  • «“Velate!”. E’ un richiamo salutare a ricordarci che la vita non ha solo la dimensione terrena, ma è proiettata verso un “oltre”, come una pianticella che germoglia dalla terra e si apre verso il cielo.» (Benedicto XVI)

  • «La Chiesa, specialmente nei tempi di Avvento, di Quaresima e soprattutto nella notte di Pasqua, rilegge e rivive tutti questi grandi eventi della storia della salvezza nell'"oggi" della sua Liturgia. » (Catechismo della Chiesa Cattolica, nº 1.095)