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Contemplare il Vangelo di oggi

Vangelo di oggi + omelia (di 300 parole)

3 febbraio: Sant' Oscar (Ansgario) vescovo e missionario
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Testo del Vangelo (Mc 16,15-20): In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

«Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro»

Rev. D. Antoni CAROL i Hostench (Sant Cugat del Vallès, Barcelona, Spagna)

Oggi celebriamo san Ansgario (Oscar) (ca. 801, Gallie – 865, Sassonia), conosciuto come “l’Apostolo della Scandinavia”. Nella sua vita incarnò il mandato missionario del Signore: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura» (Mc 16,15). Nell’anno 814 vestì l’abito di san Benedetto. Fin da giovane, Ansgario sentì nel profondo la chiamata di Cristo ad andare oltre i confini del conosciuto, a portare il Vangelo non solo a coloro che parlavano la sua lingua, ma anche ai popoli delle lontane terre del nord dell’Europa.

Come missionario e poi vescovo di Amburgo-Brema (832), la sua esistenza fu un continuo pellegrinaggio tra genti di tradizioni diverse, spesso pagane, dove la fede era fragile e le tenebre spirituali profonde. Mise in pratica il mandato evangelico con coraggio e umiltà, predicando più con l’esempio che con le parole, e vivendo le esigenze del discepolato: digiuni, preghiera, povertà e carità verso i poveri incontrati lungo il cammino.

La vita di Ansgario ci ricorda che l’annuncio del Vangelo non è un semplice compito intellettuale, ma implica il dono totale di sé. Il testo di Marco ci presenta Gesù che invia i suoi discepoli con la certezza che Egli stesso accompagna la missione: «Il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano» (Mc 16,20). In Ansgario questo dinamismo missionario diventa palpabile: non camminò da solo, ma spinto dalla forza dello Spirito, affrontando il freddo, le incomprensioni e i pericoli, senza mai perdere la fiducia nella promessa del Signore.

Oggi, la Chiesa continua a vivere questa missione universale. Nelle parole di papa Leone XIV, «la chiave di ogni evangelizzazione è dare testimonianza dell’incontro personale con Cristo, trasmettendo ciò che abbiamo contemplato e vissuto affinché anche altri conoscano il Signore». San Ansgario ci invita a rinnovare il nostro impegno quotidiano con il Vangelo, a non temere di uscire da noi stessi e a confidare che Gesù Cristo continua a confermare la sua Parola nella storia di ogni credente.